A dire la verità , ieri le cime delle montagne nei dintorni sono state imbiancate per l'ennesima volta e un vento pungente mi ha spinta a tirare fuori dall'armadio la giacca di piuma che avevo messo via nella speranza di non rivederla prima dell'inverno prossimo. Nonostante questo, i peschi e i ciliegi sembrano piuttosto ostinati e sono decisi a sfidare i colpi di coda invernali rallegrando la città con i loro primi delicati boccioli. Anche il mio balconcino fa la sua parte, con i fiori lilla del rosmarino e le foglie nuove della lavanda. Tanti colori, insomma, ci stanno trascinando a forza fuori dal grigiore che, quest'anno più del solito, ha proprio stufato. Io mi sono lasciata coinvolgere ben volentieri e ho scelto un piccolo ricamo di Shepherd's Bush che mi ha permesso di replicare quelle tonalità ...

Le cornicette piccole e di vari colori me le predispone la corniciaia di fiducia, così poi io rovisto nei miei cassettoni delle scorte e scelgo qualcosa di adatto al ricamo che ho in mente di fare. Ho imparato da mia madre a comprare le cose che mi piacciono prima di sapere a cosa serviranno e devo dire che il metodo funziona: mi permette di avere in casa quasi sempre quello di cui ho bisogno. In questo caso, il verde del legno mi sembra si adatti bene al lino quadrettato e al cuoricino. Che ne dite?
 Il libro in primo piano è la riedizione di un classico della storia del costume, illustrato da Auguste Racinet con le immagini dell'abbigliamento e degli accessori in voga dall'antichità sino all'Ottocento. La copertina è molto "Sofia Coppola's Marie Antoinette", vero? ^___^Non di sole crocette vive la donna, fortunatamente, altrimenti la vista andrebbe a quel paese rapidamente e, all'età di cinquant'anni, non saremmo più in grado di alzarci dal divano. Ogni tanto è bene vincere la pigrizia e fare un po' di movimento, soprattutto se questo ci riconcilia con noi stessi e con la natura.
Personalmente amo gli sport che si possono praticare senza grande preparazione e che consentono anche di dare un'occhiata a quello che sta intorno, quindi nordic-walking e ciaspole sono le tecniche che prediligo. La scorsa settimana, in particolare, c'era un imperdibile plenilunio abbinato ad un cielo sereno all'inverosimile, e sono stata coinvolta in una ciaspolata notturna per vedere il sorgere della luna in alta montagna.
Eravamo alla partenza del percorso, in Val Venegia, alle 19:30 e, in un paio d'ore, saremmo arrivati a vedere lo spettacolo dell'astro d'argento che sale dietro le Pale di San Martino. Buona parte del tragitto, dunque, è stata fatta al buio, in mezzo alla neve, con l'ausilio delle lampade led posizionate sulla fronte alla maniera dei cercatori d'oro del Klondike.
A un certo punto stavo perdendo le speranze e temevo che saremmo tornati indietro (per andare a cena in malga) prima che la luna si palesasse ai nostri occhi e invece...
All'improvviso una cima della montagna alla nostra destra viene illuminata e noi dirigiamo subito lo sguardo dall'altra parte, bloccandoci immobili di fronte ad un punticino brillante di luna che fa capolino da un cocuzzolo. All'inizio non si vede molto bene: c'è ancora tanta oscurità , come mostra l'immagine qui sopra. Nel giro di pochi minuti (o forse secondi?), però, vediamo l'astro muoversi più in alto nel cielo e illuminare tutto quanto come fosse giorno...

A questo punto ci fermiamo e sistemiamo il cavalletto in modo da poter fare qualche buona fotografia. Serve uno scatto molto prolungato, con l'otturatore che rimane aperto per svariati secondi, e dunque l'instabilità delle mani (rese ancor più tremanti dal freddo: - 10°) non ci permetterebbe di realizzare nemmeno una fotografia discreta. Piantiamo bene nella neve altissima alcuni dei nostri bastoncini e dedichiamo qualche minuto a contemplare un paesaggio che, in vita mia, mai avevo visto prima.

Dopo aver compiuto il tragitto e dopo esserci rifocillati, siamo ormai in prossimità delle automobili e la luna è altissima nel cielo. Se penso che, alla partenza, se ne stava nascosta dietro le montagne che in questa immagine stanno sullo sfondo, mi sembra impossibile che in poche ore abbia fatto tutta quella strada. ^___^
Prima di tornare a casa scattiamo ancora qualche foto per trattenere le sensazioni spettacolari di questa serata e poi ce ne andiamo al calduccio dei nostri letti per riposare beati dopo aver ringraziato il Cielo per un simile dono.
Pubblico alcune fotografie realtive ad una copertina per la Bibbia realizzata con la tecnica del ricamo Hardanger. E' la seconda che faccio e, dopo la prima in tonalità pastello, ho scelto un filo perlé Anchor sfumato tra verde e giallo, mentre il lino è il solito naturale 10 fili/cm. Mi sembra molto primaverile e adatta all'approssimarsi della Pasqua.
Primo step:
Tagliata la tela e segnate le direttrici con il pennarello magico, ho ricamato con il perlé numero 5 tutti i Kloster Blocks che separano in cinque partizioni la croce. Poi ho profilato il contorno con il Buttonhole Stitch (che sarebbe un punto festone molto serrato). In questo modo il disegno è già tracciato a grandi linee e s'intuisce il risultato finale, pur senza tutti i dettagli che verranno ricamati in un secondo tempo. Mi colpisce sempre come, a questo punto, il lavoro sembri già quasi terminato, mentre mancano i punti più delicati e apperentemente secondari che, invece, fanno la differenza tra finito e non finito.
Secondo step:

Ecco praticati i tagli con la forbicina piatta e terminate tutte le sfilature con la mia fedele pinzetta. Così si crea il gioco di trasparenze con il tessuto che alla fine collocherò sotto il lino. Ora si può passare al perlé più sottile per completare il ricamo con altri due punti da fare contestualmente: le Woven Bars attraverso i fili di trama sopravvissuti al taglio e i Dove's Eyes che formano una sorta di croce all'interno del quadratino bucato. Spiegato così non è molto chiaro: rimando all'ultima fotografia con il dettaglio per capire meglio.
Ultimo step:

 Il ricamo è finito ed è il momento di prendere le misure della copertina della Bibbia per cucire la foderina. Sotto il ricamo ho applicato un tessuto di cotone giallo e ho rifinito il tutto con zig-zag dello stesso colore, nastrino in raso e perline di vetro alle estremità dei bracci della croce.
La persona cui era destinato il lavoro è molto devota alla Madonna di Pietralba e così, al centro della croce, ho cucito una medaglietta che viene proprio dal santuario ad essa dedicato: un luogo di grande suggestione in Alto Adige.
Il lavoro è completo e ne sono molto soddisfatta. Trovo che l'Hardanger sia tanto più piacevole quanto più alto è il numero di punti diversi da fare. Rimando a questo link per prendere visione di quelli più usati.
Dopo la giornata di ieri sono piuttosto stanca, anche se molto felice. ^___=
L'8 marzo per me è iniziato con la sveglia alle 06:00 del mattino per caricare la macchina con gli scatoloni contenenti i miei ultimi lavori a punto croce e pannolenci. La meta era la manifestazione "La creatività femminile in mostra", che si tiene annualmente nella piazza più bella della mia città .
Le partecipanti hanno riempito un centinaio di tavoli con i loro oggetti coloratissimi e, in un batter di ciglia, la piazza si è animata di voci, suoni e risate. Quando ho trovato un attimo di tempo per dare un'occhiata alle bancarelle altrui, mi sono resa subito conto di una prevalenza netta dei bijoux. Nonostante la diversità dei materiali usati (cernit, lana cardata, bottoni, vetro...) ho constatato un ripetersi dei modelli piuttosto monotono, spezzato soltanto dalle perle lavorate "a lume" di Maria Grazia Manfioletti (che spero metta presto on line le sue creazioni originali) e da alcune piccole chicche in cernit fatte da "Il covo dell'arte" (mia mamma mi ha regalato il maialino: irresistibile!).
La soddisfazione più importante per me, è stata quella di veder arrivare persone che mi avevano conosciuta in occasioni analoghe e che sono passate apposta per ritrovarmi e vedere le ultime novità . Chiacchierare con loro, che sanno quanto vale il lavoro artigianale e lo apprezzano fin nei minimi dettagli, è il miglior stimolo per continuare a tagliacucincollare. ^___^
Perciò GRAZIE a tutti voi che avete speso un po' del vostro tempo con me, dedicandomi parole speciali!
Per vedere alcune foto della giornata, cliccate qui!
 Alla Fiera di Vicenza ("Abilmente" edizione primavera) c'era una gran voglia di lasciarsi alle spalle quest'inverno lunghissimo con l'aiuto di pannelli, decorazioni, bijoux allegri e decisamente colorati in grado di spalancare le porte alla nuova stagione in arrivo. Un'allegria che mi ha contagiata, convincendomi a dare una bella rinfrescata a questo sito... Così, tornata dal Veneto carica dei nuovi acquisti stipati nel fedele trolley d'ordinanza, mi sono messa al lavoro per modificare la struttura di queste pagine, approdando a questa soluzione dove domina il blog. Penso sia lo strumento giusto per avere un feedback da amici e visitatori (grazie ai commenti) e per disporre di uno spazio dove collocare con immediatezza gli aggiornamenti. L'esperienza del blog non mi è nuova, visto che i "figli delle nuove tecnologie" come me hanno cominciato ad averne uno già ai tempi della scuola, quindi non credo avrò grossi problemi ad abituarmi alla nuova forma del sito e spero anche voi preferirete questa più ampia possibilità d'interazione con me...
Detto questo, penso non ci sia bisogno di ulteriori presentazioni: quello che vale la pena di sapere sul mio conto (relativamente alle mie passioni con ago & filo) è tutto spiegato nella pagina "About me" e per contattarmi o sbirciare i miei indirizzi web preferiti, beh, idem! ^__^
Vi lascio con alcune immagini degli acquisti effettuati in Fiera a Vicenza. L'edizione primaverile è più contenuta rispetto a quella autunnale, ma personalmente la preferisco. Trovo, infatti, che il numero degli stand ospitati nell'unico padiglione sia in grado di offrire una carrellata abbastanza ampia sulle ultime novità senza generare troppa confusione (cosa che ho vissuto, invece, durante l'edizione di ottobre). Sempre degni di menzione speciale sono Il Telaio, Roberta de Marchi e Rovaris, ma il premio per lo stand più curato e ricco di cose sfiziose va a Mariarita Giuliani di Un Mondo di Fantasia. Lì ho fatto l'acquisto più consistente, trovando tutto quello che rispecchia alla perfezione il mio gusto, in particolare un lino giapponese stampato con la Tour Eiffel che è la fine del mondo. Vedere per credere...
 
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