Per cominciare bene la settimana, un po' di segnalazioni...
Innanzitutto, un blog che io adoro e che mi pare un'ottima fonte d'ispirazione per tutte le cosine minuscole e graziose di cui noi ricamatrici andiamo matte (pinkeep, scissor fob, ornamenti di ogni genere). Si chiama The Worlds Largest Collection of Smalls e forse tra voi ci sono già molte estimatrici, ma spero possa essere un'interessante novità per tutte le altre ragazze che passano di qui. Consideratelo un grande album fotografico dove chiunque può inserire immagine + descrizione della sua ultima opera con ago & filo (purchè rientri nella categoria delle "piccole chicche preziose"). Il blog è stato riempito in un batter d'occhi ed è per questo che l'autrice ne ha messo in piedi un altro, intitolato The Worlds Largest Collection of Smalls too, dove la collezione prosegue.
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Secondo indirizzo che voglio condividere con voi è The Vintage Moth, un blog che mette gratuitamente a disposizione riproduzioni di immagini d'epoca (cartoline, ex libris, biglietti augurali e così via). Credo sia un'ottima risorsa anche per le scrappers, oltre che per le ricamatrici amanti del vintage, che potranno riprodurre su carta termoadesiva le illustrazioni per poi trasferirle sui tessuti.
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Andiamo avanti con il sito di una disegnatrice che amo particolarmente: Moira Blackburn. Forse meno nota di altre firme più celebri, ma dotata di un gusto altrettanto raffinato. Sul banner nella sua homepage leggiamo che i suoi schemi sono: "Inspired by samplers admired in museums. Designed with threads and fabrics chosen to look aged and authentic". Ammiro molto la sua abilità nell'unire il presente con il passato attraverso sampler di ogni genere, per le più varie occasioni, dei quali Moira ci illustra in breve l'origine storica. I pezzi forti della collezione, a mio avviso, sono gli schemi che riproducono i sampler originali delle sorelle Bronte conservati al The Bronte Parsonage Museum di Haworth - West Yorkshire. E' affascinante l'idea di ricamare ciò che le tre sorelle scrissero con ago e filo, ancora inconsapevoli del destino letterario che le stava aspettando, non trovate? A me piace soprattutto quello di Emily, così gotico nel colore cupo del filo utilizzato... Proprio ciò che si immagina ricamasse l'autrice di Cime tempestose.
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Chiudo con un piccolo gioco in cui mi ha coinvolta Elena.
Da qualche giorno lo vedevo imperversare sui blog e mi chiedevo quando sarebbe toccato a me. Ormai è matematico: se vedi un meme a zonzo nella blogosfera, stai certo che, attraverso un giro più o meno lungo, prima o poi viene consegnato anche a te. ^___^
Di cosa si tratta? Devo trascrivere la quinta frase a pagina 161 del libro che sta sul mio comodino (ma perchè 161? Forse qualcuno reputa che un libro degno di essere chiamato tale debba avere almeno 161 pagine?). Beh, veniamo al sodo. Il mio tomo è "Bruce Springsteen - come un killer sotto il sole", a cura di Leonardo Colombati, Sironi Editore, ediz. 2009. La frase che trovo alle coordinate indicate è parte di una canzone del Boss intitolata "Incident on 57th Street":
("Those romantic young boys, all they ever want to do is fight")
Mmmhh, un po' laconica, eh? Però qualcosa si può tirar fuori, spremendo un po' le meningi, in termini di riflessione sulla condizione giovanile di oggi alla faccia di quella di ieri alle prese con le lotte che noi anche-se-è-in-gioco-il-mio-futuro-dal-divano-non-mi-schiodo...
Che ne pensate? Poi, vabbè, io adoro l'uomo che ha scritto questo e molti altri versi indimenticabili e sarei capace di trovare un senso escatologico anche alle sue virgole.
Chi ha voglia di ripetere questo gioco, lo prelevi pure. Non si sa mai cosa può saltar fuori alla quinta frase della 161esima pagina di un libro... Good luck!
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LIVIGNO, mt 1816
(Lago del Gallo)

Highlights:
- lo Chalet Moon, con le sue stanze profumate di buono e la cortesia schietta della proprietaria;
- il ristorante La Piöda e le sue prelibatezze: gli sciatt, la sella di capriolo e le tagliatelle di castagne con funghi porcini;
- lo shopping senza contegno per le vie del centro, carichi di borse che neanche a Natale.
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BORMIO, mt 1225
(Cena al lume di candela)

Highlights:
-Â L' Hotel Genzianella, la classe dei proprietari e la cura di ogni minimo particolare;
-Â la latteria del centro con i suoi formaggi dai mille profumi diversi;
- alzarsi all'alba per sfruttare tutti i minuti di ogni giornata.
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TIRANO, mt 430
(Merletti nel Santuario)

Highlights:
- l'atmosfera che si respira nel Santuario della Madonna di Tirano e la commovente cappelletta dell'apparizione;
- il mitico Trenino del Bernina che parte da qui per raggiungere St. Moritz lungo un percorso che è patrimonio dell'UNESCO;
- scollinare in auto nei dintorni alla scoperta degli scorci di paese rimasti immutati pur nello scorrere del tempo.
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TRENINO DEL BERNINA, mt da 430 a 2253
(lungo il percorso)

Highlights:
- il ghiacciaio del Morteratsch, il gruppo del Bernina e i numerosi limpidissimi laghi: panorami che levano il respiro;
- i paesini del Cantone dei Grigioni con il campanile cattolico (culminante con una croce) e il suo concorrente protestante (che termina con una sfera e un galletto);
- il personale delle Ferrovie Retiche di una gentilezza inusitata (nonché estranea al personale delle nostre FS);
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ST. MORITZ, mt 1790
(pregustando prelibatezze)

Highlights:
 - la mitica pasticceria Hanselmann con i suoi dolci sontuosi e i chioschi del centro storico con le cartoline retro;
- lo stile impeccabile di ogni cosa, dall'architettura all'arredo urbano passando per ogni più piccola fontana;
- fare una sosta lungo il lago per una passeggiata ristoratrice a cui far seguire tanto relax sdraiati sull'erba.
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E, dopo tutto questo, ritorno alle mie montagne e alle inevitabili sudate carte... ^___^
Dopo le intense giornate alle prese con mostra + mercatini (se volete vederne qualche immagine andate nella Gallery), si avvicina il momento della partenza. Quest'anno abbiamo deciso di trascorrere il Ferragosto sulle montagne della "concorrenza", che non avevo mai avuto occasione di visitare prima: Bormio, Livigno, Sankt Moritz. Le valigie sono lì, aperte sul pavimento, intente ad invocare il mio nome come le sirene quello di Ulisse, ma prima di dare loro risposta voglio salutare gli amici e le amiche che passeranno di qui nei prossimi giorni.
Innanzitutto desidero mostrarvi due lavori che non ho nemmeno fatto in tempo ad esporre perché alcune signore molto zelanti se li erano già accaparrati. Si tratta di vassoi in legno maltrattato, preso a colpi di bulino e bucherellato come fosse stato invaso da una colonia di tarli. In poche parole: decisamente invecchiato. La parte più romantica del lavoro ha riguardato il tappetino all'interno, fatto di cotone bordeaux, sul quale ho applicato un ricamo a punto-erba in stile redwork, rifinito con le insostituibili passamanerie francesi in lino o ricamate.
Per il primo dei due vassoi ho pensato ad un tocco più rustico, in modo che potesse trovare collocazione ideale all'interno di una baita costruita sulle asperità della nostra vallata. Per questo ho utilizzato bottoni di osso a forma di cuore...

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Il secondo, invece, è stato ingentilito da bottoni in vetro opaco e piccoli cristalli chiari in luogo dei pistilli...

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L'uso di questi vassoi è vario: paniere, cesto da lavoro per ricamatrici o knitter, quadro da appendere alla parete... Pensavo di utilizzare lo stesso supporto con i fori a forma di cuore per fare un contenitore in cui ospitare i miei pinkeep, magari sui toni del rosa antico. Non sarebbe male, vero?
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Concludo pubblicando il premio che mi ha assegnato la carinissima Elisa. A mia volta segnalo dieci blog meritevoli di essere premiati: è un bel numero, ma se penso a tutte le ragazze bravissime che popolano il web con i loro lavori unici, beh, improvvisamente mi sembra difficile fare una selezione!
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Dopo tanto rimuginare, ecco qua la mia rosa di nomi:
 La mia conterranea Margherita - Quattro crocette
La coloratissima Claudia - Claudiamo
La leggiadra Silvia - Nonsolocarta
La nuova scoperta Marina - Il punto di Marina
L'incantevole Titti - Atelier Lavanda
La raffinata Ornella - La malle de maman
La delicata Elena - I miei perdistudio
L'impeccabile Enza - Dietro l'angolo
La sognatrice Sandy - Stracci per topi
La solare Nonna Papera - Le idee di Nonna Papera
 Ora tocca alle nominate seguire il protocollo ^___^...
1. Inserite la foto del francobollo sul vostro blog/sito;
2. Indicate il blog di chi vi ha assegnato il premio;
3. Segnalate dieci altri blog meritevoli e comunicateglielo;
4. Assicuratevi che anche loro seguano le regole.
Ora le valigie si stanno facendo un po' troppo insistenti. Sarà meglio che vada.
A presto e...
Oggi è l'ultimo giorno di apertura della mostra-mercato che l'associazione La Voce delle Donne ha allestito a Ziano di Fiemme. Sono stati dieci giorni intensi, frenetici e di grande soddisfazione per tutte le partecipanti. Ho visto volti noti, che ogni anno passano a trovarmi per comprare qualcosa, e qualche faccia nuova piacevolmente stupita di fronte ai lavori in esposizione. Ho riscontrato gentilezza, educazione, interesse che mi hanno allargato il cuore. Una signora di Milano in vacanza dalle nostre parti, per esempio, è passata da noi una seconda volta solo per mostrarmi i suoi libri giapponesi dedicati al ricamo che avevo curiosità di sbirciare. Questo ed altri piccoli gesti rendono uniche e indimenticabili le nostre esperienze.
A Predazzo e Moena le cose non sono andate così bene, a causa del tempo malandrino che ha fatto scappare anche i clienti più convinti. Qualcosa di molto positivo, però, è accaduto: ho incontrato Enza!

Ci siamo viste sabato, sotto una pioggia torrenziale, mentre ero nel bel mezzo dell'allestimento dello stand a Moena. Purtroppo il contesto non era dei migliori e in effetti non siamo state a chiacchierare tranquillamente sedute davanti ad una tazza di tè, come forse molte di voi immagineranno. Nonostante questo, sono stata felicissima di conoscerla di persona, dopo averla seguita per tanto tempo solo via blog. La stima che nutrivo per la raffinatezza e il gusto delle sue piccole meraviglie creative è stata confermata, anche perchè oltre a lei ho potuto vedere dal vivo uno dei suoi lavori, che ha confezionato per me durante la vacanza in montagna. Vi mostro qualche immagine per capire di cosa si tratti: lei continua a definirlo "un pensierino" nonostante sia qualcosa di ben più prezioso...

 Adoro l'armonia dei colori in questo pinkeep e il modo in cui è stato confezionato. Per non parlare delle forbici pieghevoli che ormai sono diventate una sorta di esclusiva di Enza, una forma di "marchio di fabbrica" che arricchisce in maniera inconfondibile i suoi piccoli tesori destinati a ragazze molto molto fortunate... ^______^
Approfitto di questo post per ringraziarti ancora una volta, Enza: sei stata carinissima e il tuo dono inaspettato è stato una grande sorpresa, per me. GRAZIE di cuore!

Io non ho potuto ricambiare in diretta la gentilezza, ma nelle ultime settimane sono stata davvero impegnata con l'organizzazione della mostra, il comunicato stampa, le fotografie e, naturalmente, con l'esposizione vera e propria e il suo orario di apertura devastante... Comunque saprò rimediare, vedrete.
Ora mi aspetta l'apertura serale della mostra e poi si smonta tutto. Domani sera, dalle 19.00/20.00 in poi, siamo a Cavalese per una serata soltanto. Nei prossimi giorni pubblicherò qualche immagine dei miei lavori, che ancora non ho trovato il tempo di inserire nel blog.
Per ora GRAZIE a tutti coloro che hanno reso possibili questi eventi e che ci sostengono con entusiasmo!
Care amiche ed amici, innanzitutto GRAZIE per tutte le belle parole che avete lasciato nei commenti: non immaginate quanto io apprezzi la vostra partecipazione.
Eccomi qua con un piccolo reportage dell'inaugurazione della mostra-mercato che abbiamo aperto sabato. Io e le ragazze creative dell'associazione "La Voce delle Donne" ci siamo ritrovate in mattinata per allestire i tavoli dentro il vecchio tabià * di Ziano di Fiemme: come sempre la location si presta meravigliosamente ad accogliere i nostri oggetti, che profumano nostalgicamente di tradizione pur restando al passo con i tempi. Quest'anno il gruppo si è arricchito di nuove presenze e così le espositrici sono salite a 13. Entrando dall'antico portone in legno, trovate le ceramiche dipinte a mano di Monica; il mio tavolo con ricamo e cucito; le sciarpe e i coprispalle in lana morbidissima di Teresa; gli oggetti per la casa con decorazioni in pasta di mais di Albina; le stoffe dipinte di Grazia che crea borse, grembiuli, fazzoletti; il patchwork di Anna Rosa; le tegole dipinte e decorate di Bruna; i piccoli oggetti all'uncinetto di Chiara; i fiori pressati di Antonella; i bijoux di Sabrina; i vestitini per bambina di Morena; il punto croce e l'uncinetto di Anna; il decoupage di Nora. Scusate l'elenco, ma è giusto ricordare tutte le ragazze che partecipano a questi momenti, rendendoli memorabili con la loro fantasia e la loro simpatia. Ognuna dà un contributo necessario alla riuscita dell'evento e merita di essere conosciuta per ciò che è e per ciò che fa.
Tornando a sabato, alle 17.00 la nostra presidentessa ha presentato i risultati raggiunti dall'associazione e le iniziative previste per il futuro e poi... Via alla danze! Ovvero: dimostrazione pratica di come spolverare un buffet di dolci buonissimi senza troppi rimorsi (vedi foto al centro dell'immagine). ^__^

Chi viene a trovarci in questa sede espositiva resta sempre ben impressionato e spesso ritorna, tempistica permettendo, da un anno all'altro, curioso di scoprire le novità che nel frattempo abbiamo inventato. Mi colpisce ogni volta la partecipazione degli uomini e mi trovo costretta a concludere che a torto li consideriamo al di fuori di ogni capacità di comprensione del nostro mondo creativo. Ci credete se vi dico che i commenti più profondi sul nostro libro delle firme arrivano proprio dall'altra metà della mela? Poi ci sono anche gli uomini delle espositrici, che spesso brillano per generosità e pazienza, rendendosi disponibili a dare il cambio durante l'orario di apertura della mostra. Insomma, che faremmo senza di loro?
Molti complimenti sono arrivati anche da giovani e bambini, da anziani in vacanza e dagli amministratori locali... Mancate soltanto voi! Ma c'è tempo fino a domenica per colmare la lacuna, mi raccomando. Solo una cosa: ricordatevi di portare un po' di soldini, perché le cose belle che avrete voglia di comprare saranno molte. Io stessa ho già puntato sugli altri tavoli qualche articolo che, se non viene venduto entro la fine della mostra, verrà via con me.
Approfitto per segnalare agli amici, che mi chiedevano se sarei stata presente alle altre manifestazioni in programma per il prossimo week-end, che alla Festa del Rione Turchia a Moena ci sarò per tutto il pomeriggio e la sera di sabato 9, mentre a Predazzo rimarrò domenica per tutto il giorno, in Piazza SS. Filippo e Giacomo (zona chiesa).
Finito questo tour-de-force, poi, me ne andrò in vacanza qualche giorno a Bormio: amo la montagna e dunque non guasta scoprire anche quella dei nostri vicini. ^__^ Comunque ci risentiremo prima della mia partenza, per gli aggiornamenti su mostre/mercatini.
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* Nel dialetto locale "tabià " indica l'edificio adibito a stalla o fienile, in muratura al piano terreno e in legno al piano superiore. Si tratta di costruzioni spesso molto antiche (risalenti anche al 1600) che sul fronte rivolto a sud ospitavano l’abitazione (cucina e stua) insieme ai locali per la lavorazione del latte, mentre di sopra si trovavano le camere da letto, collegate al resto dell'abitazione attraverso una scala esterna. Sul retro dell'edificio, infine, si trovavano le stalle e, sopra di esse, il fienile. Il tutto era completato da corridoi e scale interne, in modo da consentire la cura degli animali senza dover uscire all’aperto in caso di maltempo.