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Idee per un atelier creativo

Posted by La Pecora Rosa on 8 June 2011 | 8 Comments

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E' in arrivo l'estate! Sempre che la pioggia ci dia un po' di tregua... E voi che programmi avete? Meritate ferie? Mare o montagna? Io sto cercando di incastrare la ricerca del lavoro, una decina di giorni da dedicare a svago e cultura e gli irrinunciabili eventi ai quali parteciperò con le mie creazioni. A proposito: sono arrivate delle novità su questo e vorrei mettervi al corrente di tutto.

Come ogni anno, la Val di Fiemme mi aspetta con alcune manifestazioni serali e una mostra. Se siete da quelle parti tra luglio e settembre, passate a trovarmi. Potete prendere visione di date e orari sulla pagina Eventi.
Cosa nuova, per me, sto dedicandomi anche a sciarpe di cotone e lino (con ricami ed applicazioni) e collane e bracciali con tessuti usati in diversi modi. Tutte cose che troverete nei miei spazi espositivi, insieme ai consueti oggetti per la casa.

Volete sbirciare nel mio atelier per avere un'anteprima? Ecco qua:

 

(Photo by La Pecora Rosa. Don't use without permission)

Ancora un po' di pazienza e comincerò a mostrarvi nei dettagli le cose alle quali sto lavorando.

Nel frattempo, visto che ci aspetta un'estate piuttosto pazzerella dal punto di vista climatico, voglio dare un paio di suggerimenti letterari per i pomeriggi uggiosi alle creative che passano di qui, qualunque sia il loro campo.

Ognuna di noi ha uno spazio dedicato ai propri hobby: una parte del salotto, la camera dei bambini divenuti grandi e usciti di casa, lo studio o, nei casi più fortunati, una vera e propria stanza atelier. Il problema, a prescindere dai metri a disposizione, è quello di organizzare bene ogni angolo, per poterlo sfruttare senza sprechi: lo sappiamo tutte che nemmeno un hangar basterebbe per la nostre collezioni di stoffe o carte o colori, quindi tanto vale cercare di investire su ciò che si ha per ottenere uno spazio funzionale, dotato di mille contenitori e giochi d'incastro che separino le cose e ci consentano di ritrovarle agilmente. Se avete in mente di dare una sistemata al vostro atelier, ecco due libri che vi saranno di grande aiuto:

 

 

Scritti dalla nota editrice Jo Packham, esperta di creatività e bricolage, raccolgono fotografie e descrizioni di atelier ben avviati da artiste e artigiane che si dedicano a diverse attività.

Il primo uscito s'intotola semplicemente Where Woman Create ed è una miniera di suggerimenti da gustare con gli occhi e sui quali prendere nota. Io l'ho già riempito di post-it, visto che tra non molto tempo comincerò a ristrutturare casa e una stanza sarà ad uso esclusivo della Pecora Rosa.

Questo è il mio atelier ideale, con un manichino d'epoca, una palette di colori tra il seppia e il rosa tenue, in stile objet trouvé:

 

 

Anche se non si ha modo di replicare uno dei favolosi spazi creativi mostrati nel libro, tuttavia, si possono adattare le idee più utili alle proprie esigenze. Per esempio, che ne dite di questo pannello forato dove poter appendere ogni tipo di attrezzo per averlo sempre a portata di mano?

 

 

E che ve ne pare di questa geniale artista che, di fronte ad una lavastoviglie, ne ha subito intuito le potenzialità alternative, trasformandola in un contenitore a due piani per i suoi materiali da lavoro?

 

 

Questo primo libro è soprattutto da sfogliare, guardare e riguardare in cerca dei mille particolari nascosti nelle fotografie.

Il secondo volume, invece, sottotitolato Book of inspiration, è più testuale del precedente e indugia nelle descrizioni dei nuovi atelier e dei suggerimenti delle artiste che li hanno allestiti. Da leggere, dunque, per cercare di capire come si può trasformare un oggetto d'uso quotidiano, banale e ordinario, in qualcosa di fondamentale per il nostro hobby/lavoro creativo.

Ecco un esempio di come è organizzato il libro: foto dell'artista, breve descrizione della sua attività e testo descrittivo dell'atelier e delle soluzioni d'arredo illustrate.

 

 

Vi consiglio il primo volume se volete cominciare a fare una scorpacciata di immagini da archiviare in memoria; il secondo se, invece, preferite avere un testo d'appoggio che vi spieghi ogni cosa nei particolari.

Non mi risulta siano stati tradotti, dunque li trovate fra i libri in inglese su Amazon.it oppure su Amazon.co.uk.

 

Buona lettura!

 

 

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E aprile divenne maggio...!

Posted by La Pecora Rosa on 9 May 2011 | 24 Comments

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Avevo detto che sarei tornata sul blog in aprile, ma il tempo vola e siamo già verso la metà di maggio. Devo ringraziare chi è passato di qui in questo periodo, senza perdere fiducia, e chi mi ha lasciato preziosi commenti d'incoraggiamento per la tesi. Ora finalmente sono qui e... Laureataaaaaa!!!!!! Pronti con l'applauso? Viaaaa!!! Ebbene sì, dopo aver tanto sudato sui libri, finalmente l'altisonante titolo di "dottoressa magistrale" è mio. Se e quanto servirà lo vedremo. Intanto mi godo il mio nuovo tempo da non-più-studentessa e mi sembra già moltissimo.

Inutile che vi annoi con l'album fotografico dell'evento. Pubblico solo un piccolo collage di immagini che suggeriscono l'atmosfera di quella giornata, insieme alle fotografie delle bomboniere che ho fatto io e che potrebbero essere uno spunto creativo anche per altri eventi.

 

 

Qui sopra ci sono alcuni dettagli importanti del mio 31 marzo 2011: la tesi di laurea rilegata insieme al mazzo di fiori che mi ha fatto preparare M.; le bomboniere in fila sopra una mensola del ristorante Lo Scrigno del Duomo, dove ho fatto il rinfresco; i deliziosi gamberi che abbiamo mangiato: tra tutti, il piatto più buono; la corona d'alloro fatta da mia mamma. La cosa più bella in assoluto di quel giorno, però, è stata la partecipazione della mia famiglia, che ha fatto l'impossibile per esserci, nonostante gli impegni lavorativi di tutti, anche in altre città.

Per l'occasione avevo deciso di preparare delle bomboniere con degustazione di confetti che mi consentissero di fare una donazione all'AILAM per la ricerca su una rara malattia polmonare che colpisce soprattutto giovani donne. Ho ordinato qui scatoline di cartone avorio con coperchio trasparente e divisori interni per creare quattro scomparti. 

 

 

Dal momento che i colori della mia laurea volevo fossero l'avorio e il verde, ho preso i confetti Buratti alla mandorla in diverse gradazioni di verde. Ho poi scelto nocciole al cioccolato bianco, mandorle tartufate al cocco e fruttini canditi ricoperti di cioccolato fondente. Come tocco finale, ho aggiunto delle perle fondenti Valrhona ai confetti verdi.
Una volta adagiati i bon-bon nelle scatole sopra del tulle verde mela, ho confezionato il tutto con nastri su quelle tonalità, completati dal cartoncino dell'associazione.

 

 

E' passato più di un mese dalla mia laurea e mi sembra sia un anno. Non ho dimenticato, però, le promesse fatte nel post precedente. Sto preparando alcune cosine che metterò in vendita solo per pochi giorni qui sul mio sito, ma non sono ancora in grado di dire quando, anche perchè sto studiando il restyling di queste pagine. Ho già cominciato a sistemare i contenuti delle pagine fisse e ora vorrei alleggerire un po' tutto, dare più respiro al template e, insomma, lavoricchiare anche sul fronte grafico.
Devo dire che sono proprio contenta di essere tornata! Non vedo l'ora di scoprire tutte le novità che mi sono persa nel mondo dei blog, le ispirazioni che mi guideranno per le creazioni da portare ai mercatini estivi e tutte le cose belle con cui riempirsi gli occhi.

Stay tuned!

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Buone nuove

Posted by La Pecora Rosa on 25 May 2010 | 23 Comments

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Buongiorno!
Un post pieno di novità, questo. Come prima cosa, voglio segnalarvi l'uscita in edicola di un numero specialissimo di "Casa Chic" edito da Lotus, che si occupa di arredamento e di alcuni hobby creativi. Il numero in questione (bimestrale di giugno-luglio) s'intitola "Le case e i ricami a Punto Croce". Pensate che io non ne sapevo nulla e sabato scorso, in edicola, mentre stavo cercando qualcosa da leggere per la mattinata al parco con il mio ragazzo, il mio occhio è stato attirato da una foto in copertina molto familiare...

Sullo sfondo della fotografia, i miei libri per l'imminente esame di Storia dell'Architettura: sono sulla buona strada per l'esaurimento!

...Era la splendida cucina di Yuko, con le sue presine e la sua sacca ricamata con l'iniziale Y! Come sbagliare? Ho aperto la rivista per scoprire il servizio a lei dedicato, ma con mia grande sorpresa mi sono resa conto che non c'era solo Yuko, con il suo arredamento shabby e la sua grazia da fata dei ricami, ma anche Renato Parolin, Lilliviolette, Con un filo di colore (Anita), Niky's Creation... Insomma, tante fotografie, qualche schema davvero bello e le storie personali di questi piccoli grandi artisti del punto croce. Imperdibile!

 

La seconda novità è un mistero tutto da scoprire. Mi sono iscritta al "BIG MYSTERY" di Jad Sampler! Appena ho letto dell'iniziativa, non ce l'ho fatta a resistere e ho subito aderito. Al costo di 16 euro (pochi, se pensiamo al prezzo di certi schemi nemmeno troppo curati nei particolari) si può ricevere, ogni settimana per un mese, il tutorial per confezionare oggetti diversi al fine di comporre un set coordinato di piccole meraviglie. Inoltre, Jad è stata così carina che ha concesso ad ogni partecipante di invitare gratuitamente un'amica che partecipa esattamente come tutte le altre, ricevendo gli stessi schemi. Un pensiero gentile che ho apprezzato moltissimo, a cui ho dato seguito invitando Enza, con la quale sono in debito di riconoscenza per la sua disponibilità e la sua amicizia. Sono molto curiosa di scoprire come personalizzerà il tutto, lei che è così geniale.
Lunedì ho avuto le istruzioni per il primo step, quello più semplice. Si tratta di un grande puntaspilli (perchè, come dice Jad, i puntaspilli non sono mai abbastanza grandi) da cucire a mano e da abbellire con un bottone nel mezzo. Ecco quello fatto dall'autrice del progetto:

Io sto scegliendo le stoffe per il mio lavoro e spero di potervi mostrare presto la mia versione. Intanto voglio spendere qualche parola di ammirazione per questa talentuosa fanciulla, i cui progetti sono davvero delle opere d'arte in miniatura. Ho comprato qualche volta degli schemi da lei e devo dire che la cura con cui tutto viene spiegato, pagina dopo pagina, è davvero rara da trovare. Ormai lo sapete che la precisione è la mia fissa, perciò... Adoro Jad Sampler!!! ^___^

 

Altra news: domenica andrò a Florarte! Finalmente riesco a staccare la spina per un week-end e così ho deciso di concedermi due giorni tra Mantova e Modena, in cui farò visita anche a questa mostra mercato dedicata ai fiori. L'elenco degli espositori promette bene e poi ci saranno le ragazze di Lilliviolette! Sono molto contenta d'incontrare Tania in particolare, con la quale ho avuto diversi contatti telematici negli ultimi mesi e che è di una gentilezza squisita.
Qualcun'altra di voi ci andrà?

Infine, chiudo questa rassegna di novità dicendovi che sono felicissima perchè è stata confermata anche quest'anno la mostra mercato del mio gruppo di hobbiste nell'antico fienile (Tabià del Moco) di Ziano di Fiemme. Nella prima metà di agosto, dunque, sarò lì con i miei ricami, felice come ogni anno di poter ritrovare tante persone speciali che mi seguono nei mercatini. Non vedo l'ora di ricevere informazioni più precise per comunicarle ufficialmente anche nella mia pagina degli Eventi. 

Ecco, è tutto! Se anche voi avete novità gustose da segnalarmi (mostre, novità nel mondo del ricamo, siti imperdibili) fatelo pure nei commenti.

Grazie!

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Spaziando tra tecniche diverse

Posted by La Pecora Rosa on 11 May 2010 | 18 Comments

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Uh, finalmente riesco a riprendere in mano il computer dopo un'influenza fuori stagione che mi ha resa uno straccio. La pressione è ancora bassina, ma stando a letto riesco a scrivere sulla tastiera senza vedere il mondo girare come da un traghetto. D'altronde avevo scampato l'epidemia invernale e sfuggire pure a questa, in coincidenza con un drastico abbassamento delle temperature (oggi da me 12° C!), sarebbe stata una fortuna esagerata.

Non vedevo l'ora di postare un nuovo articolo sul blog per farvi vedere il lavoretto che ho confezionato in occasione della Festa della Mamma. Un cuore di Atalie ("Petit Coeur Bleu") che avevo acquistato in kit completo di filo di seta sfumato e nastrini di seta anch'essi sfumati.

 

 

Mi aveva colpito subito la vivacità di questi colori e la tonalità di blu elettrico/violetto accanto ad un azzurro più delicato che sono esattamente le gradazioni predominanti in casa per volere di mamma, che si è fatta fare anche una stufa tutta blu.
Quanto è divertente ricamare diversi punti nello stesso progetto!

 

 

Ho scelto il più classico dei lini bianchi 13 fili e non ho esagerato con le roselline di seta. A me piace molto la tecnica del Silk Ribbon e vorrei avere più tempo per approfondirla, però preferisco che sia presente con moderazione nei ricami. Non mi piace quando la sua presenza si fa invadenza, rendendo troppo pesante l'effetto finale.

 

 

Il vero colpo di fortuna è stato, infine, passare davanti ad un negozio vicino all'università e vedere in vetrina questa cornice shabby, bianchissima, con il foro della misura perfetta. Ho subito deciso di accantonare il vetro per incorniciare il ricamo con una bella imbottitura gonfia e morbida.
Nella foto non è chiaro, ma è una cornice da appoggio, così mamma ha potuto collocarla sul tavolino tra fotografie e ninnoli d'argento. Lei è stata molto contenta e io... Pure!!!

 

Voglio anche mostrarvi due nuove tecniche in cui mi sto lanciando. Il tempo manca, ovviamente, ma chi se ne importa! In previsione dell'estate vorrei cimentarmi con qualche bijoux divertente e scanzonato, così ho acquistato due libri su Amazon per sperimentare il Ribbonwork e la tecnica giapponese del Kanzashi.

 

 

Il primo libro è di Helen Gibb: "Ribbonwork - The Complete Guide". Siamo in un campo affine al Silk Ribbon, ma qui non c'è ricamo. Si tratta di svariati modi di piegare i nastri, non solo di seta, per creare fiori e foglie da assemblare al fine di ottenere spille, decorazioni in rilievo per oggettistica, ecc. L'autrice si rifà ad uno stile molto in voga negli anni Venti, rivisitandolo secondo le esigenze di oggi. E' ricchissimo di spunti, di tecniche diverse per trattare i nastri, di progetti da realizzare nemmeno troppo difficili.

 

 

Il secondo libro promette scintille. L'ha scritto una ragazza giovane (Diane Gilleland) e s'intitola "Kanzashi in Bloom". Mai titolo fu più adatto per un libro che è tutto un fiorire di petali dalle forme diverse, coloratissimi, da realizzare con tanta pazienza partendo da quadratini di cotone o di seta e continuando a piegare, a piegare, a piegare... La tecnica ha origini antichissime, trovando prima applicazione sulle elaboratissime acconciature delle geishe ed oggi la riscopriamo per arricchire collane, bracciali, cerchietti per capelli, borse e così via.

 

 

Questo l'ho già letto e devo dirvi che sono pochi i manuali così accurati. Ricchissimo di fotografie, step spiegati con tutti i particolari necessari, inglese di facile lettura e davvero un mucchio di suggerimenti per personalizzare qualsiasi cosa.
Non vedo l'ora di cominciare!

 

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Spunti dal web

Posted by La Pecora Rosa on 31 August 2009 | 9 Comments

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Per cominciare bene la settimana, un po' di segnalazioni...

Innanzitutto, un blog che io adoro e che mi pare un'ottima fonte d'ispirazione per tutte le cosine minuscole e graziose di cui noi ricamatrici andiamo matte (pinkeep, scissor fob, ornamenti di ogni genere). Si chiama The Worlds Largest Collection of Smalls e forse tra voi ci sono già molte estimatrici, ma spero possa essere un'interessante novità per tutte le altre ragazze che passano di qui. Consideratelo un grande album fotografico dove chiunque può inserire immagine + descrizione della sua ultima opera con ago & filo (purchè rientri nella categoria delle "piccole chicche preziose"). Il blog è stato riempito in un batter d'occhi ed è per questo che l'autrice ne ha messo in piedi un altro, intitolato  The Worlds Largest Collection of Smalls too, dove la collezione prosegue.

 

Secondo indirizzo che voglio condividere con voi è The Vintage Moth, un blog che mette gratuitamente a disposizione riproduzioni di immagini d'epoca (cartoline, ex libris, biglietti augurali e così via). Credo sia un'ottima risorsa anche per le scrappers, oltre che per le ricamatrici amanti del vintage, che potranno riprodurre su carta termoadesiva le illustrazioni per poi trasferirle sui tessuti.

 

Andiamo avanti con il sito di una disegnatrice che amo particolarmente: Moira Blackburn. Forse meno nota di altre firme più celebri, ma dotata di un gusto altrettanto raffinato. Sul banner nella sua homepage leggiamo che i suoi schemi sono: "Inspired by samplers admired in museums. Designed with threads and fabrics chosen to look aged and authentic". Ammiro molto la sua abilità nell'unire il presente con il passato attraverso sampler di ogni genere, per le più varie occasioni, dei quali Moira ci illustra in breve l'origine storica. I pezzi forti della collezione, a mio avviso, sono gli schemi che riproducono i sampler originali delle sorelle Bronte conservati al The Bronte Parsonage Museum di Haworth - West Yorkshire. E' affascinante l'idea di ricamare ciò che le tre sorelle scrissero con ago e filo, ancora inconsapevoli del destino letterario che le stava aspettando, non trovate? A me piace soprattutto quello di Emily, così gotico nel colore cupo del filo utilizzato... Proprio ciò che si immagina ricamasse l'autrice di Cime tempestose.

 

Chiudo con un piccolo gioco in cui mi ha coinvolta Elena.
Da qualche giorno lo vedevo imperversare sui blog e mi chiedevo quando sarebbe toccato a me. Ormai è matematico: se vedi un meme a zonzo nella blogosfera, stai certo che, attraverso un giro più o meno lungo, prima o poi viene consegnato anche a te. ^___^
Di cosa si tratta? Devo trascrivere la quinta frase a pagina 161 del libro che sta sul mio comodino (ma perchè 161? Forse qualcuno reputa che un libro degno di essere chiamato tale debba avere almeno 161 pagine?). Beh, veniamo al sodo. Il mio tomo è "Bruce Springsteen - come un killer sotto il sole", a cura di Leonardo Colombati, Sironi Editore, ediz. 2009. La frase che trovo alle coordinate indicate è parte di una canzone del Boss intitolata "Incident on 57th Street":

"Questi giovani romantici,
tutto ciò che vogliono fare è battersi"

("Those romantic young boys, all they ever want to do is fight")

Mmmhh, un po' laconica, eh? Però qualcosa si può tirar fuori, spremendo un po' le meningi, in termini di riflessione sulla condizione giovanile di oggi alla faccia di quella di ieri alle prese con le lotte che noi anche-se-è-in-gioco-il-mio-futuro-dal-divano-non-mi-schiodo...
Che ne pensate? Poi, vabbè, io adoro l'uomo che ha scritto questo e molti altri versi indimenticabili e sarei capace di trovare un senso escatologico anche alle sue virgole.

Chi ha voglia di ripetere questo gioco, lo prelevi pure. Non si sa mai cosa può saltar fuori alla quinta frase della 161esima pagina di un libro... Good luck!

 

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